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Il prelievo del software (chiamato "Satellite") e' estremamente semplice: il file d'installazione occupa infatti meno di 800 Kbytes, il che rende AudioGalaxy uno dei programmi meno esosi in termini di risorse disco e risorse memoria.
Fondamentalmente la differenza sostanziale di questo software (che ricordiamolo, gestisce soltanto archivi di MP3) con gli altri similari e' quella di separare la parte di ricerca da quella di puro trasferimento dei files. Il satellite infatti non permette alcuna operazione di reperimento degli mp3, operazione che viene fatta direttamente attraverso un comune browser come Internet Explorer o altri similari.
Il servizio AudioGalaxy non e' un Peer-to-Peer, ma a server centralizzato, il che significa che tutte le informazioni sugli utenti e sui brani condivisi dalla comunita' vengono gestite da un server centrale che immagazzina i dati e fornisce le risposte alle ricerche di brani di ciascun utente.
Questo sistema a server centrale, come abbiamo accennato per altri tipi di software che lo utilizzano, ha dei vantaggi e degli svantaggi: se infatti gode di una velocita' maggiore nel fornire le risposte alle ricerche degli utenti, di contro un sistema del genere potrebbe essere bersaglio di problemi legali, gli stessi in fondo che costrinsero i giudici amercani a imporre su Napster pesantissimi filtri contro il prelievo libero di brani coperti da Copyright. L'inconveniente del server centralizzato e' proprio questo: sarebbe facile chiudere il servizio semplicemente chiudendo il database che lo gestisce.
Anche AudioGalaxy ha adottato dei filtri contro il prelievo di alcune canzoni, tali filtri sono molto limitati e poco penalizzanti, tuttavia esistono e non e' escluso che in futuro possano aumentare per accontentare le richieste (legittime) di artisti o autorita' giudiziarie.
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