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Il software che analizzeremo nelle prossime pagine si chiama BearShare e si colloca a buon diritto nell'Olimpo dei piu' quotati strumenti di file-sharing (condivisione file) in rete Internet. Deriva direttamente dal progenitore "Gnutella", e ne ricalca fedelmente le caratteristiche, aggiungendo pero' nuove funzioni e un'interfaccia grafica semplice e di facile utilizzo, fattori questi che rendono l'uso piu' facile e affinano le possibilita' di ricerca dei file.
Il network di cui fa parte BearShare e' di tipo decentralizzato: cio' significa che non esiste un server principale a cui tutti i client fanno riferimento, ma le informazioni viaggiano da un utente all'altro fino a coprire tutta la rete. Cosi' concepita la comunita' non potra' mai morire, a meno che non vengano spenti tutti i computer degli utenti che ne fanno parte. Cosa praticamente impossibile dato che gli host collegati si contano in ogni momento a decine e decine di migliaia...
L'evoluzione di BearShare rispetto al suo antenato Napster riguarda anche il tipo di files condivisi: mentre con Napster era possibile condividere solo brani in formato MP3, con BearShare non c'e' limite al tipo di archivi che e' possibile far prelevare ad altri utenti. Sono presenti infatti oltre ai classici MP3 anche filmati video, immagini, programmi o documenti.
Analizziamolo in dettaglio nelle prossime pagine.
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