|
Innanzitutto e' opportuno spendere qualche parola per spiegare in cosa consiste la registrazione multitraccia. Il modo piu' veloce per farsi un'idea in proposito e' quello di sfruttare un esempio e quello piu' significativo puo' essere, senz'altro, quello riguardante la realizzazione di un brano di musica leggera, da parte di un gruppo musicale.
Normalmente i musicisti, non suonano il pezzo tutti insieme contemporaneamente come si farebbe in un concerto dal vivo, sperando che nessuno sbagli e augurandosi che tutti rendano un'ottima prestazione. Se così facessero dovrebbero, probabilmente, ripetere la registrazione tantissime volte prima di riuscire ad avere una esecuzione talmente perfetta da poter essere incisa. La differenza fra un brano registrato dal vivo e uno in studio e', infatti, chiaramente distinguibile all'ascolto.
Il metodo "dal vivo" comporta diversi problemi fra cui quello dei livelli di volume: una volta effettuata la registrazione non sarebbe piu' possibile fare in modo che, ad esempio, la chitarra non sovrasti la batteria durante l'assolo o che il basso si faccia piu' presente durante i "crescendo".
Ecco allora nascere l'idea della registrazione multitraccia, che, oltre a risolvere questi problemi, offre una grandissima serie di vantaggi finora insospettabili. Questa tecnica nasce grazie all'avvento dei nastri magnetici utilizzati per le registrazioni audio, in quanto permettono di avere su un unico supporto piu' "piste" di registrazione completamente indipendenti fra di loro. Le stesse musicassette, a tutti familiari, contengono all'interno del nastro, ben quattro piste, i due canali stereo (destro e sinistro) della facciata A e i due della facciata B.
Gli studi di registrazione, utilizzando nastri magnetici di spessori molto piu' consistenti, hanno potuto cosi' realizzare registrazioni su 12, 24, 36 o anche piu' tracce. Se si immagina il nastro come un foglio di carta in modulo continuo, si possono interpretare le piste come tante colonne differenti e utilizzando una testina magnetica per ogni traccia e facendola operare in maniera indipendente dalle altre, e' possibile ascoltare alcune tracce del nastro mentre se ne incidono delle altre.
A questo punto non e' piu' necessario che i musicisti eseguano il loro pezzo in contemporanea, ma ognuno di essi puo' suonare in tempi diversi e registrare la propria esecuzione su una traccia "personalizzata".
Per fare un esempio pratico si potrebbe dire che, per l'incisione di un brano, si operera' registrando le tracce della batteria e del basso per definire la base ritmica. Una volta che queste saranno ritenute soddisfacenti si potra' incidere quella della chitarra d'accompagnamento mentre si ascoltano quelle registrate precedentemente, utilizzandole come riferimento. Se il chitarrista commette un errore durante l'esecuzione o se la performance non viene giudicata buona, si potra' riavvolgere il nastro e reinciderla senza compromettere le tracce gia' presenti e considerate valide. Successivamente si registreranno gli assoli, la voce del cantante eccetera. Una volta terminata la registrazione di tutti i componenti sara' possibile riversare il tutto in un'unica traccia, destinata ad essere incisa su vinile, nastro, CD o quant'altro. Utilizzando un mixer durante questa fase sara' possibile decidere i singoli livelli di volume, gli effetti, il pan (il bilanciamento fra i due canali stereo) e molte altre cose, a posteriori e in maniera indipendente per ogni traccia, con una procedura chiamata "post-produzione".
La familiare citazione "Re-Mastered" che appare in molti Album che ripropongono successi del passato, altro non significa che "rimasterizzati": i tecnici della casa discografica rispolverano semplicemente le vecchie tracce singole dei brani e le rimettono insieme con nuovi parametri di volume e di effetti.
Un ulteriore vantaggio di questa tecnica e' quello di permettere allo stesso musicista di incidere piu' tracce in tempi diversi e di sovrapporle successivamente. Si pensi ad un chitarrista che incida due tracce: una di accompagnamento e una di assolo. Come risultato finale si otterra' l'effetto di sentire due chitarre suonare quando in realta' si tratta sempre della stessa! La stessa cosa avviene per i cantanti i quali, spesso e volentieri, cantano la melodia e fanno anche da coristi.
L'avvento della tecnologia digitale e dei computer ha ampliato ancora le possibilita' offerte dalle registrazioni multitraccia, lasciandone comunque inalterati i concetti di fondo.
|