Dopo Napster arriva Gnutella: il software che infligge l'ennesimo
duro colpo alla sicurezza dei brani musicali protetti da diritto
d'autore.
Forse non tutti lo sanno, ma su Internet esiste un immenso archivio
di brani musicali a disposizione dei navigatori che offre la
possibilita' di scaricare i pezzi degli artisti preferiti e magari
scambiarli con altri utenti.
Un po' di storia: il software che ha aperto la strada alla nascita
di questo gigantesco archivio virtuale (anche se poi tanto virtuale
non e') si chiama Napster: ideato da uno studente
programmatore di soli 19 anni permette a chi lo usa di mettere in
condivisione il proprio archivio personale di brani MP3 (MPEG Layer
3, il formato digitale oramai diffusissimo per l'ascolto dell'audio
ad alta fedelta' con la minima occupazione di memoria) affinche'
altri utenti dello stesso software possano prelevare cio' che piu'
interessa. Il principio e' molto semplice: ci si collega tutti ad un
server inviando il proprio login/password di registrazione e la
lista dei brani in possesso. Il server memorizza il tutto e funge da
motore di ricerca, fornendo agli utenti Napster che effettuano le
richieste la lista completa degli utenti che dispongono di una
canzone con un particolare titolo o cantata da un cantante ben
preciso, che a noi interessa.
Come potete ben immaginare cio' ha scatenato una vera e propria
tempesta nell'ambiente dell'industria discografica, con vivaci
proteste elevate contro il sistema e contro il libero scambio di
materiale copyright, mettendo sotto accusa il programma e chi ne fa
uso. Gruppi celebri come i Metallica, gli 'N Sync e il
rapper Dr. Dre si sono inoltre schierati apertamente contro
la software house accusando Napster di permettere lo scambio
illegale in Rete di musica coperta da diritti d'autore.
Non tutti pero' condividono la crociata intrapresa dalle band
americane. Moltissimi fans dei Metallica cosi' come semplici
navigatori si chiedono che differenza ci sia tra usare Napster e
duplicare un CD per un amico... le testimonianze raccolte in Rete
evidenziano inoltre come la libera circolazione dei brani su
Internet accresca la cultura musicale stimolando l'acquisto di nuovi
CD.
Nonostante le vivaci polemiche, dopo Napster (che nel frattempo ha
vinto il premio internazionale Webby Award, l'Oscar di
Internet) sono arrivati altri programmi similari chiamati
SpinFrenzy, CuteMX e tanti altri basati sullo stesso principio. Il
software di cui parleremo in queste pagine si chiama Gnutella,
e pur sfruttando la stessa filosofia free che fece scalpore
presso i suoi programmi predecessori, offre interessanti spunti
innovativi che analizzeremo nelle prossime pagine.
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