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La prima qualita' richiesta ad un visualizzatore d'immagini e' naturalmente il numero dei
formati supportati: non si puo' certo dire che IrfanView faccia difetto. Ecco la lista:
AIF, ANI, AU, AVI, BMP, CAM, CLP, CPT, CUR, DAT, DCM/ACR, DCX, DIB, DJVU, EMF,
EPS, FLI/FLC, FPX, G3, GIF, ICL, ICO, IFF/LBM, IMG, JPG/JPEG, KDC, LWF, Mac PICT, MID,
MOV, MP3, MPG/MPEG, PBM, PCX, PGM, PhotoCD, PNG, PPM, PSD, PSP, QTIF, RAS/SUN,
RealAudio, RLE, RMI, SFW, SWF, SND, TGA, TIFF/TIF, WAV, WMF, XBM, XPM
Come si puo' facilmente notare, la versatilita' del programma consente di far si'
che vengano visualizzati anche filmati (AVI ed MPEG) e file audio (AU e WAV, per esempio),
anche se i formati non vengono supportati in maniera nativa e richiedono la presenza di
QuickTime o di ActiveMovie della Microsoft.
Ecco un esempio degli effetti applicabili alle immagini: il classico "bassorilievo",
detto anche emboss. Gli altri effetti riguardano una sorta di pittura ad olio,
un effetto di "esplosione" di pixel, la "rilevazione del contorno" che inserisce uno
sfondo scuro e mostra solo i contorni dell'immagine con diverse tonalita' di colore,
la "pixellizzazione" ovvero un effetto che riduce l'immagine ad un mosaico, Blur
(effetto di sfocatura), Sharpen (che evidenzia i contorni di un'immagine sfocata,
conversione a toni di grigio (ovvero riduzione in bianco e nero di un'immagine a colori)
e una finestra di dialogo (Enhance colors) dalla quale si possono ritoccare i
valori riguardanti l'intensita' di colore, il contrasto e la correzione gamma.
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