Masterizzare dei CD potrebbe risultare un'operazione complessa,
se non altro per i diversi standard che si trovano in circolazione.
La comparsa dei primi CD sul mercato avvenne agli inizi degli anni
’80 grazie ad una grande azienda di elettronica che stava portando
avanti lo sviluppo del compact disc digitale, usato inizialmente
solo in campo musicale: la capacità di memorizzazione di 650MB e l’eccellente
rapporto prezzo-prestazioni del CD, insieme all’uso senza problemi
e alla sicurezza dei dati che garantisce, resero il CD un supporto
universale per la memorizzazione dei dati. Nel 1989 venne sviluppato
un processo con il quale un CD poteva essere scritto direttamente
con un raggio laser. Si aprì così la strada per la creazione di CD
in proprio. Si può distinguere un CD registrabile da uno normale
dal loro colore oro, verde o blu del lato registrabile. I CD
prodotti in larga scala invece sono color argento, e non possono
essere scritti con un masterizzatore. Il CD è un supporto ideale
per la distribuzione di infomazioni di ogni tipo (testo, immagini,
suoni, dati e programmi). Insieme ad un costo di produzione
relativamente basso, consente alte capacità di memorizzazione con
accesso diretto ai dati ed ha una vita utile molto lunga, ed inoltre
non ha concorrenti alternativi anche se si deve produrre un numero
di copie molto basso. Per questi motivi, oggi, la quasi totalità
dei PC è equipaggiata con un lettore CD-ROM e/o un masterizzatore
con funzionalita' di lettore.
Vediamo ora i supporti su cui e' possibile la masterizzazione.
Distinguiamo CD-R da CD-RW.
CD-R è l’abbreviazione di CD-Registrabile. I CD-R vengono
incisi con un laser e sono di colore verde, blu o dorati, mentre
quelli commerciali vengono registrati con uno stampo e sono di color
argento. I CD-R possono essere letti dai più comuni lettori CD.
I CD-RW, o CD-Riscrivibili, permettono invece al
masterizzatore di scrivere più volte sul supporto, rendendo il suo
utilizzo simile a quello di un hard disk. Utilizzano una tecnologia
a cambiamento di fase: lo stato del materiale infatti cambia da
cristallino ad amorfo. Questi dischi non possono essere letti da
molti lettori CD-ROM di vecchia generazione.
Il grado di riflessione dei CD-RW è ben lontano da quello dei CD
commerciali e dai CD-R, e per questo motivo e' necessario nei
masterizzatori un circuito di controllo automatico del guadagno del
laser, per poter compensare questa carenza.
I masterizzatori che possono scrivere sia su CD-R che su CD-RW sono
ampiamente diffusi,tali da consentire oggi masterizzazioni a
velocita' di 8x, 16x e 24x.
La maggior parte dei nuovi lettori di CD e' in grado di leggere il
nuovo standard CD-RW. E’ più facile infatti per un lettore DVD
leggere i CD-RW piuttosto che i CD-R a causa della tecnologia usata.
I masterizzatori CD-RW possono comunque scrivere anche i CD-R.
Incidere su disco 650MB di dati, impiega circa 74 minuti ad una
velocità di 1x, 37 minuti a 2x, 17 minuti a 4x, 7 minuti a 8x e 3
minuti a 16x, ma a questo tempo bisogna sempre aggiungere qualche
minuto per la chiusura del disco. La scrittura ad 1x equivale al
trasferimento di 150KB/sce, 2 x sono 300KB/sec, e così via.
Prima di farvi conoscere questo software, soffermiamoci a parlare
della capacita' di registrazione. Attualmente i CD in circolazione
sono di tre capacità diverse: da 650mb, 700/730MB e 800 MB. Con un
masterizzatore (dotato di relativo software per la masterizzazione,
quale ad esempio NERO BURNING 5.5.2.4) si possono creare
propri CD partendo da dati registrati su Hard Disk o copiandoli
direttamente da un altro lettore presente sulla stessa macchina. E’
anche possibile copiare file su un CD-RW come se fosse un floppy
disk, utilizzando un software ed un masterizzatore che supporti il packet
writing.
Uno dei maggiori inconvenienti di questa tecnica è però legata all’eccessivo
spreco di spazio per la creazione di ogni nuova sessione relativa ad
ogni registrazione.
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