Nero Burning 5.5.2.4
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Masterizzare dei CD potrebbe risultare un'operazione complessa, se non altro per i diversi standard che si trovano in circolazione. La comparsa dei primi CD sul mercato avvenne agli inizi degli anni ’80 grazie ad una grande azienda di elettronica che stava portando avanti lo sviluppo del compact disc digitale, usato inizialmente solo in campo musicale: la capacità di memorizzazione di 650MB e l’eccellente rapporto prezzo-prestazioni del CD, insieme all’uso senza problemi e alla sicurezza dei dati che garantisce, resero il CD un supporto universale per la memorizzazione dei dati. Nel 1989 venne sviluppato un processo con il quale un CD poteva essere scritto direttamente con un raggio laser. Si aprì così la strada per la creazione di CD in proprio. Si può distinguere un CD registrabile da uno normale dal loro colore oro, verde o blu del lato registrabile. I CD prodotti in larga scala invece sono color argento, e non possono essere scritti con un masterizzatore. Il CD è un supporto ideale per la distribuzione di infomazioni di ogni tipo (testo, immagini, suoni, dati e programmi). Insieme ad un costo di produzione relativamente basso, consente alte capacità di memorizzazione con accesso diretto ai dati ed ha una vita utile molto lunga, ed inoltre non ha concorrenti alternativi anche se si deve produrre un numero di copie molto basso. Per questi motivi, oggi, la quasi totalità dei PC è equipaggiata con un lettore CD-ROM e/o un masterizzatore con funzionalita' di lettore.
Vediamo ora i supporti su cui e' possibile la masterizzazione. Distinguiamo CD-R da CD-RW.

CD-R è l’abbreviazione di CD-Registrabile. I CD-R vengono incisi con un laser e sono di colore verde, blu o dorati, mentre quelli commerciali vengono registrati con uno stampo e sono di color argento. I CD-R possono essere letti dai più comuni lettori CD.

I CD-RW, o CD-Riscrivibili, permettono invece al masterizzatore di scrivere più volte sul supporto, rendendo il suo utilizzo simile a quello di un hard disk. Utilizzano una tecnologia a cambiamento di fase: lo stato del materiale infatti cambia da cristallino ad amorfo. Questi dischi non possono essere letti da molti lettori CD-ROM di vecchia generazione.
Il grado di riflessione dei CD-RW è ben lontano da quello dei CD commerciali e dai CD-R, e per questo motivo e' necessario nei masterizzatori un circuito di controllo automatico del guadagno del laser, per poter compensare questa carenza.
I masterizzatori che possono scrivere sia su CD-R che su CD-RW sono ampiamente diffusi,tali da consentire oggi masterizzazioni a velocita' di 8x, 16x e 24x.
La maggior parte dei nuovi lettori di CD e' in grado di leggere il nuovo standard CD-RW. E’ più facile infatti per un lettore DVD leggere i CD-RW piuttosto che i CD-R a causa della tecnologia usata. I masterizzatori CD-RW possono comunque scrivere anche i CD-R. Incidere su disco 650MB di dati, impiega circa 74 minuti ad una velocità di 1x, 37 minuti a 2x, 17 minuti a 4x, 7 minuti a 8x e 3 minuti a 16x, ma a questo tempo bisogna sempre aggiungere qualche minuto per la chiusura del disco. La scrittura ad 1x equivale al trasferimento di 150KB/sce, 2 x sono 300KB/sec, e così via.
 
Prima di farvi conoscere questo software, soffermiamoci a parlare della capacita' di registrazione. Attualmente i CD in circolazione sono di tre capacità diverse: da 650mb, 700/730MB e 800 MB. Con un masterizzatore (dotato di relativo software per la masterizzazione, quale ad esempio NERO BURNING 5.5.2.4) si possono creare propri CD partendo da dati registrati su Hard Disk o copiandoli direttamente da un altro lettore presente sulla stessa macchina. E’ anche possibile copiare file su un CD-RW come se fosse un floppy disk, utilizzando un software ed un masterizzatore che supporti il packet writing.
Uno dei maggiori inconvenienti di questa tecnica è però legata all’eccessivo spreco di spazio per la creazione di ogni nuova sessione relativa ad ogni registrazione.

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