BitFenix Shogun - Recensione

Versatilità ai massimi livelli per la nuova punta di diamante del brand taiwanese.

BitFenix Shogun - Recensione
di CreoInteractive

BitFenix, giovane azienda taiwanese impegnata soprattutto nella produzione di case, si è sempre contraddistinta per delle soluzioni particolari e dal design fuori dagli schemi, ma anche dal prezzo contenuto.

L'ultimo nato, ovvero lo Shogun, è la nuova punta di diamante di casa BitFenix in quanto è l'unico dell'offerta ad essere ritenuto, come il "vecchio" Colossus, una sorta di "Super Tower" in quanto permette l'installazione di schede madri anche in formato E-ATX ed un sistema di raffreddamento complesso, il tutto a fronte di una elevata compattezza, ovvero 250x565x525mm (LxAxP).

Realizzato interamente in alluminio anodizzato nero curvato in prossimità degli angoli, poca plastica e vetro temperato sagomato ad hoc per entrambi i pannelli laterali, lo Shogun è arricchito da una serie di caratteristiche per incontrare il favore degli amanti del modding, tra cui due slot per SSD con tecnologia Chroma in grado di sincronizzare il colore dei LED se collegati ad una scheda madre ASUS Aura RGB e tre GPU Holder per mantenere le schede video saldamente in posizione.

Oltre alle particolari predisposizioni appena menzionate, ne saranno disponibili altre sei da 2,5" o 3,5", più altre due da 2,5" sul retro del piatto mainboard dove potrà essere posizionata, con estrema facilità, una gran mole di cavi in virtù di uno spazio a disposizione di circa 25mm tra quest'ultimo ed il pannello di destra.

Le specifiche tecniche indicano chiaramente come non ci siano restrizioni per quanto concerne le dimensioni dei componenti utilizzabili, in quanto si avranno 410mm di lunghezza massima per le schede video, 250mm per l'alimentatore e 175mm in altezza per il dissipatore CPU.

Ottima anche la predisposizione per i sistemi di raffreddamento sia ad aria che a liquido, con la possibilità di installare due ventole da 140mm o tre da 120mm sul frontale (due già presenti), una da 120mm o 140mm sul retro (di cui una da 120mm inclusa) e due da 140mm o tre da 120mm sul top.

Dopo la nostra analisi …

Il BitFenix Shogun è sicuramente un prodotto molto particolare, in grado di unire soluzioni classiche ad altre molto più esclusive.

Il design, decisamente fuori dagli schemi, lo rende diverso da tutti i case dotati di pannelli in vetro temperato attualmente in commercio e, guardandolo attentamente, potrebbe in qualche modo ricordare il prodotto di maggior successo della casa produttrice, ovvero il piccolo Prodigy.

Grazie alla sua elevata modularità e alle molteplici soluzioni offerte, lo Shogun ha tutti i presupposti per essere considerato il top dell'attuale offerta BitFenix, rivolgendosi ad un pubblico esperto in grado di valorizzarlo al meglio sia per un utilizzo professionale assemblando al suo interno una workstation, sia per un utilizzo gaming raffreddando CPU e VGA con un impianto a liquido di prim'ordine.

Riguardo i materiali (principalmente alluminio e vetro) c'è ben poco da dire, sono di altissima qualità e ben al di sopra di altri case più blasonati e costosi.

Come accaduto in passato però, l'immenso lavoro di progettazione viene sminuito da alcune piccole sbavature che, nell'insieme, possono far storcere il naso come l'inutile inserto da 5,25" sul frontale (inteso sia come pannello esterno che come telaio) dato che, a quanto pare, non è possibile usufruirne in alcun modo, e l'inspiegabile mancanza di un filtro antipolvere nella parte anteriore.

In conclusione il BitFenix Shogun è un bel case adatto a qualsiasi utilizzo, consigliato soprattutto a coloro che amano sperimentare e cambiare spesso configurazione, offerto ad un prezzo davvero molto competitivo per la qualità dei materiali, ovvero solo 165€.

La recensione completa è disponibile su Nexthardware.